Qui a Novara facciamo così

di Alessandro Pirisi

Qui a Novara facciamo così.
In data 2 giugno si è svolta la manifestazione “Un primo passo verso la cittadinanza” al teatro Coccia, nella quale il Sindaco Andrea Ballarè ha voluto celebrare i bambini nati in Italia da famiglie straniere per farli sentire parte della nostra comunità. Un momento di grande civiltà e modernità che ha portato freschezza in un periodo così buio per tante persone. Le manifestazioni di qualche manipolo di attivisti che si sono posti in modo provocatorio di fronte a Piazza Martiri, a due passi dall’ingresso, apparivano anacronistiche, tristi e cieche. Da una parte un esercito di bambini che rappresentava l’attenzione verso i cambiamenti della società, verso quei cittadini che appartengono a più culture, verso un futuro che ci porterà sempre di più a dover entrare in contatto con il resto del mondo. Dall’altra i patetici, volgari, meschini atti di quotidiana xenofobia e nazionalismo che non nascondono altro che una visione razzista del mondo. Una provocazione fatta da persone che non riescono a capire la società moderna e nascondono la loro inadeguatezza verso le trasformazioni demografiche dietro a slogan ottusi dimostrando una ignoranza di tutto quello che c’è oltre il loro giardino. Non capiscono che gran parte dei problemi legati all’immigrazione proviene da casi di mancata integrazione nella cultura italiana e di conseguenza anche dal loro stesso atteggiamento.
A queste persone non si può che contrapporre l’entusiasmo dei bambini e l’orgoglio dei loro genitori, italianissimi nel cuore, e, da ieri, anche nel cuore della giunta comunale.
I giovani del PdL hanno giustificato il proprio pensiero attraverso le parole di Platone, noi invece ci rivolgiamo con un briciolo d’ironia a Pericle parafrasando il monologo immortalato da Tucidide.

Perché qui a Novara facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino novarese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui a Novara noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui a Novara noi facciamo così. […]
Insomma, noi proclamiamo che Novara debba essere un esempio per l’Italia e che ogni novarese debba crescere sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui a Novara, noi, facciamo così.

Alessandro Pirisi
Segretario GD Novara CittàImmagine

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