Streetgames, Risposta ai giovani del Pdl

Di Alessandro Pirisi, Michele Lia e Roberto Brivitello

In questi giorni si stanno svolgendo a Novara gli Streetgames: una maratona di competizioni sportive praticate nel centro pedonale del capoluogo con lo scopo di aggregare persone da tutta la provincia in nome dello sport nonché una occasione per le associazioni sportive di mostrare orgogliosamente alla comunità la propria offerta formativa e avvicinare giovani (e non) a degli sport che altrimenti avrebbero poco risalto. Gli Streetgames sono un’opportunità unica per riempire le strade della città durante la solitamente afosa estate novarese e per stare vicini alla cittadinanza.

Il coordinatore provinciale della Giovane Italia (il movimento giovanile del Pdl) Ivan De Grandis si è fatto portavoce di una serie di critiche alle quali è difficile non rispondere. Dalle sue parole traspare un fantomatico furor di popolo scagliato a spada tratta contro l’amministrazione e contro la sua guerra ai mozziconi di sigarette. Se è vero che questa iniziativa non è un unicum in Italia, è anche vero che non era mai stata implementata a Novara in questi termini e con tanta efficacia (coinvolgendo pure gli studenti liceali nella realizzazione dei cassonetti “mostri mangia rifiuti”) quindi non si capisce come mai si voglia banalizzare ciò che banale non è. E’ inoltre fondamentale ricordare a De Grandis che la campagna “insaccali” è precedente rispetto agli Streetgames e anche se fosse iniziata con la distribuzione dei portaceneri in concomitanza con questo evento non ci sarebbe nulla di male nel parlare di decoro urbano proprio nella principale occasione di aggregazione (soprattutto giovanile) della provincia.

I punti vendita di bevande di ogni genere presenti in centro sono coerenti al numero di persone che hanno frequentato, frequentano e frequenteranno la città in questi giorni. Dire che per la sinistra gli Streetgames sono “solo alcol e fumo” non è solamente una critica sterile, infamante e confutata dai fatti, è pure una polemica che suona tanto come un’arringa ideologica di chi, alla luce di un evento positivo e importante per la comunità nonché per la giunta comunale, si scaglia in maniera aprioristica contro l’intera iniziativa con il subdolo scopo di far sottintendere una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione verso tematiche su cui, nei fatti, ci si è già dimostrati molto sensibili.

Non è la prima volta che De Grandis si lancia in questo tipo di accuse per cui lo invitiamo caldamente a venire a divertirsi con noi e a vivere in prima persona la bellezza degli Streetgames senza avere paura della città che vuole provare a svagarsi in un momento così difficile per tutti quanti.

In conclusione, riteniamo paradossale che ad alzarsi al ruolo di moralizzatore sia il coordinatore di un movimento il cui leader di riferimento ha dimostrato una condotta morale ed etica quantomeno antitetica a quella che lui si presta ad assumere, avendo costretto il Parlamento a sposare la fantasiosa ed umiliante tesi che la minorenne Karima El Mahroug fosse nipote di un capo di Stato.

Restiamo comunque disponibili per un ulteriore confronto d’idee qualora il Coordinatore provinciale della Giovane Italia ritenesse di avere la forza di argomentare.

Alessandro Pirisi (Segretario GD Novara Città)

Michele Lia (Consigliere Comunale PD)

Roberto Brivitello (Consigliere Comunale PD)

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