Onoriamo Claudio #Abbado salvando l’orchestra Mozart

Ripubblichiamo qui l’articolo di oggi del sito nazionale del Partito Democratico

Ad un solo giorno dalla morte di Claudio Abbado sembra che con il direttore d’orchestra anche il suo grande sogno, l’Orchestra Mozart sia destinata a scomparire.
Sul sito web dell’Orchestra Mozart, da pochi giorni si legge “sospensione temporanea dell’attività”.
Un’interruzione senza alcuna spiegazione per il gruppo storico che suonava negli ospedali e nelle carceri e le cui prove erano sempre gratuite. La nuova fondazione che dovrebbe sovvenzionare e sostenere l’orchestra Mozart non si è ancora concretizzata e si rimane in attesa dell’interesse da parte di gruppi bancari italiani e tedeschi e soggetti minori.

“Salvare l’Orchestra Mozart sarebbe il modo migliore per onorare la Memoria del maestro Abbado e sicuramente lui ne sarebbe più felice di tante commemorazioni di circostanza”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“La scomparsa di Claudio Abbado è una perdita enorme – spiega Anzaldi – per il mondo della musica e della cultura. Con lui se ne va una figura eccezionale, rispettata e apprezzata a livello internazionale per la sua grandezza e per la sua sensibilità nei confronti dei giovani e per l’importanza riconosciuta alla formazione e alla sperimentazione. Curioso, generoso e instancabile innovatore ha messo la sua vita al servizio della musica.
A Bologna aveva fondato dieci anni fa l’Orchestra Mozart, una realtà nuova di alto livello artistico, che coinvolge talenti provenienti da tutto il mondo e un pubblico variegato”.

“Giusto pochi giorni fa – aggiunge il deputato Pd – lo scrittore Roberto Saviano aveva denunciato che dall’11 gennaio l’orchestra ha interrotto ogni attività per mancanza di risorse. Un fatto grave per l’arte ma soprattutto per tutte quelle persone che trovano sollievo attraverso la musica. Le sue prove erano gratuite e aperte al pubblico delle scuole. I suoi musicisti hanno con gli anni costruito due progetti preziosi, il Progetto Tamino, che portava la musica negli ospedali soprattutto nei reparti pediatrici e il Progetto Papageno che ha portato, l’ultima volta a dicembre, la musica nel Carcere di Bologna. Musica come terapia, musica come strumento di rieducazione. Tutto questo era a rischio per mancanza di fondi ed oggi con la scomparsa di Abbado il suo destino sembra segnato”.

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