#Novara scommette sulla #cultura: scienze esatte e nuove frontiere

L’articolo di Claudio Bressani sull’edizione novarese de La Stampa

Un Michelangelo, un Bruegel, un Luca Della Robbia: sono attesi capolavori di livello assoluto per la mostra «Origini. Dal Big bang al giardino di casa», che sarà allestita al Broletto da ottobre al marzo dell’anno prossimo. L’ha anticipato l’altro pomeriggio l’assessore alla Cultura Paola Turchelli durante la sua audizione di fronte alle commissioni riunite Bilancio e Cultura in sede di esame del preventivo 2014. 

Sarà la seconda mostra-evento di un programma che ne prevede tre. La prima è stata «Homo Sapiens», la terza si terrà nel 2015, in concomitanza con Expo, e sarà dedicata alla geografia e alla cartografia. È il tema scelto per caratterizzare l’offerta culturale di Novara, terra di grandi esploratori come Alessandro Faraggiana, Ugo Ferrandi e Guido Boggiani ma anche città della De Agostini.

«La mostra “Origini. Dal Big Bang al giardino di casa” – ha spiegato l’assessore – a differenza di Homo Sapiens, un format comprato altrove, sarà originale, nata a Novara e studiata per Novara. Ciascuna delle sette sezioni sarà aperta da una grande opera d’arte, di quelle che da sole meriterebbero la visita».

Le richieste di prestito ai musei che detengono i vari capolavori sono partite nei giorni scorsi. In tutti i casi c’è già un’intesa di massima, che ora dovrà essere formalizzata. Di Michelangelo dovrebbe arrivare una scultura, da Firenze, città dalla quale è attesa anche una formella di Luca della Robbia. Un quadro del pittore fiammingo Pieter Bruegel proverrà invece da una collezione privata italiana. Altre opere sono state richieste da Parigi e da Venezia.

E ancora da Firenze, dalla Biblioteca centrale nazionale, si attendono manoscritti con testi e disegni di Galileo e Newton. Intanto la Galleria Giannoni si sta inserendo a pieno titolo nel circuito delle grandi esposizioni d’arte ed esporta a sua volta alcuni dei suoi capolavori. Come il «Ritratto di giovane signora» di Giovanni Segantini, prestato per una mostra dedicata al grande pittore ottocentesco che si terrà a Palazzo Reale di Milano dal 18 settembre al 18 gennaio 2015.

O come tre opere di Nomellini, Merello e Morbelli, che andranno al Vittoriano di Roma per la mostra «Monet e la pittura in Italia» dal 4 ottobre all’8 febbraio 2015. O ancora «Il sogno di San Giuseppe» del Legnanino, concesso per una mostra ad Ajaccio in Corsica dal 26 giugno al 29 settembre. Infine la Cintura Sforzesca, ornata di pietre preziose, appartenente ai musei civici e custodita nel caveau della Banca popolare, verrà esposta al Museo del Gioiello di Vicenza da dicembre 2014 fino a tutto l’anno 2016.

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