Siria, report ONU: «Bambini soldato di 10 anni»

E’ stati da poco pubblicato l’ottavo rapporto delle Nazioni Unite sulle violenze in atto da parte dell’ISIS in Siria: non possiamo restare indifferenti.

Crimini di guerra e contro l’umanità. Armi chimiche, bambini soldato, torture e fustigazioni. Di questo sono colpevoli i Jihadisti dell’Isis e forze governative siriane secondo il rapporto di 45 pagine della Commissione Onu di inchiesta sulla Siria. L’Isis rappresenta “un chiaro pericolo per i civili e in particolare per le minoranze sotto il suo controllo” in Siria e Iraq, mentre massacri, attacchi, torture ed altre violazioni messe in atto dall’esercito governativo siriano “equivalgono a crimini contro l’umanità”.

In particolare, l’accusa all’esercito siriano è di avere adoperato armi chimiche contro i civili: “Vi sono prove ragionevoli per credere che siano stati usati agenti chimici, come il cloro, nei villaggi – situati nel nord del Paese – di Kafr Zeita, al-Tamana e Tal Minnis in 8 occasioni in un periodo di 10 giorni ad aprile”, si legge nel rapporto.

L’uso di armi chimiche è proibito e costituisce un crimine di guerra. Le vittime di attacchi chimici “hanno sofferto di sintomi compatibili con l’esposizione ad agenti chimici, come vomito, irritazione agli occhi e sulla pelle, soffocamento e difficoltà respiratorie”, denuncia ancora il report, unendo le proprie segnalazioni a quelle dell’Organizzazione per la proibizione di armi chimiche, che lo scorso giugno aveva accusato Damasco di utilizzare crono “in modo sistematico”.

Al Governo siriano è inoltre rivolta l’accusa di avere ostacolato l’accesso dei feriti agli ospedali, così come la consegna di farmaci e di strumenti medici. Anche l’aiuto umanitario sarebbe stato fortemente limitato. Terribili le condizioni dei detenuti nelle prigioni, soggetti a torture e sfruttamenti sessuali.

Per quanto riguarda l’operato dell’Is, il documento ONU si inserisce nella scia delle parole dell’Alto commissario delle Nazioni Unite che aveva denunciato “una pulizia etnica e religiosa” in Iraq da parte dei miliziani dell’Is. 

Allarme per i bambini, di mediamente 10 anni, reclutati dai miliziani dai jihadisti dell’IS attivi in Siria e Iraq come soldati o potenziali kamikaze, riporta ancora il documento. I piccoli soldati vengono addestrati militarmente dai jihadisti in campi appositi: l’arruolamento di minori di 15 anni costituisce un crimine di guerra.

Tra le soluzioni proposte dalla Commissione c’è quella di un embargo sulle armi in Siria, così da limitare la diffusione di armamenti nel Paese. Il richiamo è rivolto in particolare a quegli stati – di cui non sono stati specificati i nomi – che continuano a fornire armi, artiglieria, aerei o assistenza logistica al governo siriano o al gruppo di ribelli jihadisti.

Il rapporto appena presentato copre il periodo tra il 20 gennaio e il 15 luglio 2014 e sarà posto all’attenzione del Consiglio Onu sui diritti umani il prossimo 16 settembre nel corso della 27esima sessione ordinaria. Il documento segna il terzo anniversario dall’istituzione della Commissione Onu di inchiesta sulla Siria, il 22 agosto 2011. 

[fonte: HuffPost – di Chiara Piotto]

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