Istruzione, OCSE: investire è fondamentale per crescita e occupazione

Torniamo a parlarvi di istruzione, alla luce della recente relazione dell’OCSE che ci ricorda il ruolo fondamentale rappresentato dall’investimento pubblico nell’istruzione. 

Investire nell’istruzione può favorire crescita e occupazione. Questo uno degli aspetti più importanti emersi da “Education at a Glance 2014“, la relazione annuale sulla situazione dei sistemi di istruzione nazionali pubblicata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

La Commissione Europea accoglie con favore la presentazione, avvenuta oggi, e sottolinea l’importante ruolo che può svolgere l’istruzione nel processo di rilancio dell’economia europea.

La relazione sottolinea la crescente importanza degli investimenti nell’istruzione per lo sviluppo e l’occupazione future nell’UE e per una società europea più inclusiva. La relazione riguarda i 34 paesi membri dell’OCSE, di cui 21 Stati membri dell’UE. Anche la Lettonia, pur non essendo un membro dell’OCSE, è nella relazione in qualità di paese partner.

Dobbiamo garantire che i giovani in particolare acquisiscano le competenze di cui avranno bisogno nella loro vita lavorativa; dobbiamo inoltre offrire opportunità di apprendimento permanente per adulti”, ha dichiarato Androulla Vassiliou, Commissaria per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.

Quali sono i principali risultati della relazione Education at a Glance 2014 sull’Unione Europea?

Le opportunità di istruzione in Europa sono in continuo aumento. Nel corso dell’ultimo decennio la percentuale della popolazione adulta con un livello di istruzione universitaria è aumentata in modo costante, fino a raggiungere il 29%, ma l’Europa è ancora in ritardo rispetto alla media dell’OCSE (33%).

– Un elevato livello di istruzione e di competenze ha effetti positivi sugli individui e sulla società in generale: un diplomato di istruzione superiore con il livello più alto di alfabetizzazione, secondo l’indagine dell’OCSE sulle competenze degli adulti, guadagna in media il 45% in più di un adulto con un grado di istruzione simile ma con il livello più basso di alfabetizzazione.

– Raggiungere livelli simili nei risultati scolastici non sempre è sinonimo di livelli simili di competenze.Esistono delle differenze significative tra i livelli di competenze di persone con qualifiche simili nei diversi paesi dell’UE.

– Le competenze giuste contano nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.

– Il corpo insegnante sta invecchiando. In media, nei paesi dell’UE, il 37% degli insegnanti della scuola secondaria ha almeno 50 anni.

– Gli investimenti privati nell’educazione terziaria stanno aumentando. La percentuale della spesa privata per l’istruzione terziaria è aumentata, passando dal 14% nel 2000 al 21% nel 2012 nei paesi dell’UE.

[fonte: Commissione Europea]

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