Quando domani, in viaggio, arriverai…

Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo l’orrore e lo sgomento provati alla scoperta dei campi di concentramento e di sterminio e dopo le tante sofferenze subite dai civili, stanchi ed esasperati, la crudeltà umana non si fermò.

Migliaia di persone, soprattutto italiane, accusate di essere contrarie all’espansionismo comunista di Tito, furono catturate, barbaramente torturate e poi gettate – alcune ancora vive – nelle foibe, voragini rocciose tipiche della regione carsica e dell’Istria.
Altre furono deportate nei campi di prigionia jugoslavi.

È una tragedia, questa, sicuramente meno conosciuta rispetto ad altre nonostante in Italia, il 10 febbraio di ogni anno, si celebri il Giorno del ricordo, istituito con una legge del 30 marzo 2004.

Adesso, ancora a distanza di molti anni, ci indigniamo per quanto accaduto.
Non è possibile che degli esseri umani siano assassinati perché contrari ad un’ideologia.
Non si può morire per aver espresso la propria opinione, non si può morire per aver cercato di scappare da un regime che opprimeva i popoli e negava ogni tipo di libertà
.

Ancora una volta, non possiamo fare altro che ricordare e scusarci per gli orrori commessi da uomini che hanno vissuto prima di noi e che non comprendevano o forse – e questo è ancora più agghiacciante – facevano finta di non comprendere che non si può essere talmente accecati di potere a tal punto da perdere ogni tipo di lucidità umana.

Ci teniamo, però, a sottolineare una cosa: noi Giovani Democratici di Novara ci impegniamo a costruire ogni giorno una società più giusta, fondata su quei valori universali e democratici; cerchiamo di portare avanti il lavoro fatto da tanti uomini e donne che, prima di noi, si sono battuti per far sì che tutti noi, oggi, vivessimo in un mondo in cui ogni essere umano possa godere liberamente e pienamente di diritti fondamentali.

Ci siamo stancati di sentir dire che si ricordano di più le vittime di una determinata strage piuttosto che di un’altra. Questo falso perbenismo che ogni volta avvertiamo non fa altro che offendere le vittime e tutti coloro che le ricordano.

Non esistono vittime di serie A e vittime di serie B.
Abbiate un po’ di pietà e compassione. Le povere persone innocenti morte nei lager nazisti e jugoslavi, in attentati terroristici, in rapimenti da parte di soldati che a volte non sanno nemmeno per cosa combattono, sono tutte uguali e hanno tutte pari dignità.
Smettiamola di sbandierare il ricordo di persone che non ci sono più associandolo ad un credo politico, ad un partito, ad un’ideologia. Smettiamola di strumentalizzare le vittime di ogni tragedia.
Le vittime sono vittime e su questo dovremmo unirci tutti, almeno per una volta
.

Ed oggi, quindi, noi Giovani Democratici di Novara ci sentiamo in dovere di ricordare tutti gli eroi morti nelle foibe, totalmente consapevoli che il nostro ricordo non si esaurirà mai e determinati a continuare a sensibilizzare tutti affinché ogni singola persona su questa Terra possa conoscere l’orrore che si è consumato e si decida, una volta per tutte, a non commettere più simili atti.

 Giovani Democratici di Novara

 

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