Carta di Milano, è il momento di agire!

Com’è possibile che un terzo del cibo commestibile venga quotidianamente gettato tra i rifiuti?
Perchè l’agricoltura è sempre meno sostenibile?
E perchè in una parte del mondo la gente è obesa o in sovrappeso mentre dall’altra 805 milioni di persone soffrono di denutrizione?

Per provare a rispondere a queste domande, lo scorso 7 febbraio presso l’Hangar Bicocca di Milano si è svolto l’Expo delle idee, una sorta di consultazione pubblica fra più di 500 scienziati ed esperti in agricoltura, ambiente, economia, politica e sociologia con il fine di redigere un Protocollo sul tema della nutrizione e della sostenibilità che verrà sottoposto ai paesi partecipanti ad Expo 2015, alle associazioni, alle multinazionali e a qualsiasi libero cittadino che voglia sottoscriverlo.

Il Protocollo, denominato “Carta di Milano”, nasce da un’idea di alcuni studiosi del “Barilla Center for Food and Nutrition” ed è stato diviso in tre grandi paradossi.

Il primo riguarda gli sprechi alimentari: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, infatti, sono sprecate ogni anno durante l’intera filiera, dalla produzione al consumo. Questi alimenti sarebbero sufficienti per nutrire tutte le persone denutrite nel mondo.

Il secondo paradosso riguarda l’agricoltura sostenibile. Nonostante l’enorme diffusione di fame e malnutrizione, non tutta la superficie agricola è utilizzata per la produzione di cibo. Una grande percentuale, infatti, è utilizzata per la produzione di mangimi destinati all’alimentazione zootecnica o alla produzione di biocarburanti. foto articoloPer quanto riguarda il biofuel (etanolo ottenuto dalla distillazione industriale di piante come mais, barbabietola o canna da zucchero), la domanda globale nel 2020 arriverà a 172 miliardi di litri contro gli 81 miliardi del 2008. Questo significa ulteriore riduzione della superficie agraria utile alla produzione di cibo.

Il terzo paradosso ha come tema la coesistenza, nel mondo, di fame e obesità, ovvero la ineguale ripartizione delle risorse alimentari.

I firmatari di questo Protocollo si impegneranno a “combattere” questi assurdi paradossi del terzo millennio  con una serie di azioni, che variano dalla semplice informazione diretta alla cittadinanza, all’introduzione di vere e proprie leggi nazionali come quella sulla regolamentazione delle filiere produttive degli alimenti, in modo da ridurre, così, gli sprechi.

Prossimamente la “Carta di Milano” verrà presentata all’Assemblea delle Nazioni Unite per mano del suo presidente Ban Ki-moon e, successivamente, a Expo 2015 sperando che possa essere sottoscritta dal maggior numero di Paesi e Associazioni.

Un tema, questo, molto importante che vede noi Giovani Democratici di Novara impegnati in prima linea per sensibilizzare e per promuovere la “Carta di Milano” attraverso dibattiti ed iniziative.
È arrivato il momento di affrontare attivamente questioni come lo spreco di cibo, l’agricoltura e le fonti alimentari, troppo spesso sottovalutate.
Crediamo fermamente che una società ed un mondo migliori passino anche e soprattutto attraverso un consapevole e continuo rispetto dell’ambiente e delle sue risorse.

Giovani Democratici di Novara

 

 

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