25 aprile, nessun titolo

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.
Sandro Pertini proclama lo sciopero generale il 25 aprile 1945

Il 25 aprile 1945, esattamente settant’anni fa, i partigiani italiani insorsero contro le truppe naziste e fasciste riuscendo a liberare le città di Torino e Milano.
Il 25 aprile 1945 l’Italia festeggiò la liberazione, anche se la guerra continuò ancora per parecchi giorni.

A distanza di settant’anni ci si potrebbe chiedere che senso abbia ancora festeggiare la libertà dai nazi-fascisti; si potrebbe pensare che, una volta conquistata, essa sia diventata un diritto fondamentale inalienabile.

La libertà è un diritto, è vero, ma è ancora piuttosto fragile: potrebbe esserci negato in qualsiasi momento, come sta già accadendo in alcune aree del nostro Pianeta.

È dunque importante ribadire che, se oggi viviamo in Paesi democratici, è grazie a migliaia di uomini, donne, ragazzi e ragazze che, in un tempo non poi così tanto lontano, lottarono contro la furia nazista e fascista per far sì che tutti, anche le generazioni future, potessero vivere in un mondo senza paura: un mondo in cui non si veniva arrestati o uccisi perché non si condividevano le stesse idee politiche; un mondo in cui non si ammazzavano interi popoli solamente perché considerati “inferiori”.

La libertà, quindi, è un valore che va difeso giorno per giorno.
Non cadiamo nella trappola di considerare questo diritto come “scontato”. Anzi, difendiamolo ogni giorno di più. Indigniamoci quando notiamo palesi violazioni di questo diritto, opponiamoci ai recenti movimenti neonazisti e neofascisti che aumentano in maniera allarmante.
Ricordiamoci che i nostri antenati sono morti per la libertà e il modo migliore per onorarli è quello di trasmettere i valori dei partigiani alle generazioni future per far sì che essi non rimangano solo persone citate nei libri di storia.

Il 25 aprile è uno dei giorni più belli dell’Italia democratica.
Il 25 aprile è uno di quei giorni in cui a testa alta possiamo dire “Sì, siamo orgogliosi di essere Italiani”.

Il 25 aprile è nostro e continuerà ad esserlo.

Giovani Democratici di Novara

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