TTIP, svelate le pressioni segrete

ttip87L’utile articolo del quotidiano “Il Messaggero” ci dice qualcosa in più sulle ultime nvità riguardanti l’accordo atlantico di libero scambio, il TTIP.

Gli Stati Uniti, attraverso il negoziato sul Ttip, stanno esercitando una enorme pressione sull’Unione europea perché abbassi le sue tutele in tema di difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini. È la tesi di Greenpeace Ue, che oggi è entrata in possesso di molti documenti riservati, oltre 200 cartelle, sui negoziati transatlantici, diffuse da diversi media europei. Una fuga di notizie che ha riattizzato lo scontro sul controverso negoziato sul Trattato di libero scambio tra Usa e Ue, che faticosamente va avanti da oltre tre anni.

Tanto che da più parti, non solo Greenpeace ma anche, ad esempio, il Movimento cinque Stelle, trae spunto da questo ‘leak’ per ribadire la richiesta di sospensione immediata della trattativa, vista come una minaccia gravissima alle conquiste democratiche del Vecchio Continente. Ma anche una spada di Damocle sulle eccellenze economiche Ue, come le denominazioni di origine del vino, pensiamo al Chianti, al Marsala, o anche allo Champagne, che l’Europa vorrebbe difendere e gli Usa vorrebbero invece acquisire, per chiamare così anche i loro vini.

greenpeace-logoInsomma, la linea di Greenpeace è chiara: «Le carte dimostrano che la posizione americana è pessima – attacca Jorgo Riss, direttore di Greenpeace per l’Unione europea – ma anche che quella europea è cattiva. Per cui dobbiamo evitare che si arrivi a un compromesso che spiani la strada a una gara al ribasso negli standard ambientali, della salute e della tutela dei consumatori». Da qui la richiesta di fermare tutto. Su twitter l’organizzazione ambientalista lancia l’hashtag #ttipleak. E a una conferenza stampa a Bruxelles, si accompagna l’illustrazione dei testi riservati con un grande banner, con su scritta questa frase lapidaria: «I sospetti di milioni di persone erano fondati».

Dura, in mattinata, la reazione dei responsabili europei del negoziato, in particolare della titolare del dossier, la Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrom, liberale svedese, che definisce l’allarme di oggi come una «tempesta in un bicchiere d’acqua, basata sul nulla». Secondo Malmstrom, sono state pubblicate le richieste americane, che non sono nè «risultati finali», nè «base di nessun accordo». «È normale – aggiunge – che tutte le parti di una trattativa vogliono raggiungere il numero maggiore possibile di propri obiettivi», ma «ciò non significa che c’incontreremo a metà strada».

Anzi, conclude che «ci sono zone che registrano distanze eccessive su cui non c’è accordo». Sulla stessa linea il portavoce delle politiche commerciali del gruppo socialista e democratico al Parlamento europeo, David Martin: «Non accetteremo un trattato qualsiasi che includesse un abbassamento degli standard su ambiente e diritti. Tuttavia – precisa Martin – sia chiaro che dai documenti riservati diffusi oggi, che elencano le posizioni delle due parti, non c’è nulla che indichi che l’Europa abbia ceduto ad alcuna delle richieste americane».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...