Marco Pannella, una vita di lotta

– «Il tempo passa per tutti, tu non credi di aver fatto il tuo?»
– «Peggio per il tempo.»

 

Rispondeva così, con quella sua spiazzante integrità di sempre, Marco Pannella alla domanda del giornalista Roberto Gervaso.

D’altronde, Marco Pannella ha sempre avuto quella particolare dote, umana e politica, di spiazzare, di stupire e uscire dalla logica comune delle cose, da quel “si è sempre fatto così” che risuonava spesso come elemento di contrasto alle tantissime lotte condotte da Marco Pannella, battaglie vinte oppure perse, previsioni lungimiranti o scelte complesse. Pannella è stato, con il suo Partito Radicale, una delle colonne portanti di un’intera stagione repubblicana, quella degli anni successivi alla ricostruzione dopo la guerra e della grande età dei diritti, delle conquiste di civiltà diventate legge dello Stato.

pannella

Marco Pannella. [Foto di Andrea Panegrossi/GMT]

Un combattente dei diritti nato a Teramo nel maggio 1930 e fin da subito impegnato in politica, a cui ha dedicato tutta la propria vita. Dapprima impegnato nelle fila liberali e nella politica universitaria, a metà anni ’50 fonda il Partito Radicale, una formazione politica che inquadra fin da subito nella lotta per i diritti civili la propria cifra di azione. E’ l’inizio di una storia, quella radicale, che non può non intrecciarsi a doppio filo con la vita di Pannella, con le tante e fondamentali battaglie di civiltà, con una dedizione d’altri tempi all’impegno politico.

Una vita piena, densa e pertanto difficilmente riassumibile. Basta ricordare, però, come fino alla fine, in questi ultimi giorni prima di spegnersi e lasciarci, Pannella non abbia mai perso quella propensione battagliera che sempre lo ha contraddistinto, dalla grande lotta per la legge sul divorzio, culminata con il successo del referendum del 1974, fino all’impegno attivo nel caso di Enzo Tortora, attraverso l’impegno per la legge sull’aborto, un diritto che ancora oggi ha bisogno di essere affermato con determinazione e serietà.

Questo il grande lascito di Marco Pannella, morto oggi pomeriggio all’età di 86 anni in una clinica romana: la forza e il vigore delle idee e delle sfide di civiltà, battaglie che non solo non possono mai essere dimenticate, ma necessitano di essere ben chiare ai nostri occhi. Sono battaglie, quelle dei diritti, che costituiscono il cuore del nostro vivere civile. Marco ci ha insegnato a non gettare mai la spugna, a non rinunciare mai a lottare attivamente. E’ importante per tutti i cittadini. E’ fondamentale per i giovani.

Giovani Democratici – Federazione di Novara

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