5 anni dopo Utøya, un impegno per sempre

«Come ho fatto a dimenticarmi di una strage di quell’entità
avvenuta nel cuore dell’Europa?
»

da “Il silenzio degli innocenti”, di Luca Mariani

Non abbiamo dimenticato Utøya. Non abbiamo dimenticato i volti felici di adolescenti e ventenni norvegesi che esattamente 5 anni fa, in un caldo pomeriggio di quel 22 luglio 2011, erano tutti insieme su quell’isola da sempre luogo di partecipazione politica dei giovani laburisti norvegesi che, proprio come noi Giovani Democratici, sono membri della Gioventù dell’Internazionale Socialista (IUSY).

Utøya-Foto

L’isola di Utoya

 

Settanta nostri fratelli, i Ragazzi di Utøya, assassinati a bruciapelo da un fondamentalista predicatore dell’odio e della violenza travestito da poliziotto, un estremista reazionario norvegese che, contro gli ideali di libertà, solidarietà e uguaglianza dei Ragazzi di Utøya e di centinaia di milioni di donne e uomini progressisti e socialdemocratici in tutto il mondo, con la sua ideologia di morte ha ucciso dei giovani sperando di uccidere le loro idee. Le loro idee, invece, da quel giorno sono diventate ancora di più le nostre idee, i nostri ideali.

La memoria, per quanto fondamentale, non è mai sufficiente. La memoria va coltivata e protetta, la memoria deve diventare conoscenza collettiva in modo che gli orrori del passato non riaccadano. E la strage di 70 ragazzi assassinati perché avevano scelto di fare politica è precisamente un orrore, che va ricordato sempre e di cui ogni città d’Europa può essere partecipe, per evitare che accada ancora. Anche per questa ragione negli scorsi mesi ci siamo impegnati a promuovere l’intitolazione di un parco della città di Novara ai Ragazzi di Utøya e alle vittime di Oslo, che in quel 22 luglio 2011 divennero vittime innocenti di una violenza che si alimenta su odio e intolleranza. Presto, grazie all’impegno unanime di tutte le forze politiche della nostra città, potremo avere uno spazio pubblico dedicato a loro, ad eterna memoria di quella tragedia.

pin-129_le-rose-di-utoya3Le ragazze e i ragazzi di Utøya, infatti, noi non li abbiamo mai dimenticati. Sono morti, assassinati dall’odio nei giorni più belli e splendenti della loro gioventù; eppure una parte di loro, di quei Ragazzi di Utøya, vive da cinque anni e per sempre nei nostri cuori, nella nostra determinazione a fare delle loro lotte le nostre lotte, del loro entusiasmo il nostro entusiasmo, dei loro ideali i nostri ideali.

E con questa determinazione, con questo entusiasmo, con questi ideali dobbiamo onorare la loro memoria, fondamento del nostro oggi, del nostro domani.

 

Giovani Democratici – Federazione di Novara

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