Cosa resterà di questi asili nido?

Ormai da tempo i novaresi si chiedono cosa ne sarà degli asili nido Balconi e Coriandolo.

Attualmente a Novara sono presenti 8 nidi e 1 micronido, con circa 477 bambini iscritti in totale e con circa 90 bambini in ‘lista d’attesa’. L’asilo nido Balconi ha 56 posti totali ma attualmente sono iscritti solo 24 bambini: ciò è determinato dal fatto che manca il personale per poter riempire l’asilo. Nel 2013 l’Amministrazione Ballarè, dopo lo sblocco del turnover, assunse 4 nuove educatrici perché la volontà, all’epoca, era quella di non chiudere gli asili ma di riempirli assumendo nuovo personale e creando nuove classi.

L’attuale Amministrazione Canelli vuole spostare i bambini del Balconi nella struttura di Via Redi e i bambini dell’asilo Coriandolo nell’asilo Girotondo: ovviamente questo spostamento andrà a gravare sulla lista d’attesa perché i bambini spostati dal Balconi e dal Coriandolo prenderanno il posto che dovrebbe essere riservato a nuovi iscritti. La Giunta Canelli motiva tale decisone sostenendo che gli asili Balconi e Coriandolo devono essere ristrutturati ma, ad oggi, l’Assessore ai Servizi Educativi non sa spiegare per quanto tempo gli asili saranno chiusi e non conosce nemmeno l’entità e il costo dei lavori da eseguire. In questo clima d’incertezza genitori e personale degli asili protestano: se veramente tali strutture sono pericolose perché non sono state chiuse immediatamente? In caso contrario, perché i lavori non vengono eseguiti nel periodo estivo, come avviene di norma per i lavori di mantenimento delle strutture?

Attualmente i due asili nido Balconi e Coriandolo ospitano un numero inferiore di bambini rispetto a quanti potrebbero essere iscritti. L’Amministrazione deve quindi fare una scelta: chiuderà gli asili per economizzare oppure cercherà di salvarli attuando una politica che permetta di creare nuove classi (con la conseguente assunzione di nuovo personale e la diminuzione dei bambini in lista d’attesa)?

I bambini non sono “pacchi postali” da spostare a seconda di come fa comodo; anche in tenera età essi imparano a riconoscere l’ambiente in cui si trovano e a creare un rapporto di fiducia verso le educatrici che vedono quotidianamente: spostarli significa inserirli in un nuovo asilo, con nuovi compagni e nuove maestre e sicuramente non sarà una soluzione piacevole.

Come Giovani Democratici di Novara chiediamo al Sindaco Alessandro Canelli di esprimere chiaramente cosa ha intenzione di fare e di smetterla di temporeggiare su un argomento tanto delicato. È arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità e di dare risposte serie ai cittadini e alle famiglie novaresi. Si tratta di una battaglia sociale, non arretreremo di un passo.
Vogliamo risposte e le vogliamo adesso.

Giovani Democratici di Novara

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