Abolizione voucher: cosa (non) abbiamo imparato dalla lezione del 4 dicembre (?)

Il 4 dicembre poteva, anzi doveva rappresentare uno spartiacque con la tentazione, spiccatamente renziana, di provare a cavalcare l’onda del populismo pur di far prevalere il Sì alla consultazione referendaria. Doveva essere ovvio che sul terreno della demagogia, i Cinquestelle fossero quasi imbattibili. Non a caso, per fare un esempio, la proposta grillina di tagliare gli stipendi ai parlamentari, giunta alla Camera a poche settimane dal voto, ha privato di qualsiasi appeal il decantato “taglio alle poltrone” contenuto nella riforma Boschi.

Abbiamo giocato con il fuoco e ci siamo bruciati. E adesso?

imgAdesso rischiamo di ripetere i medesimi errori. Vuoi perché le cattive abitudini sono dure a morire, vuoi perché dopo quasi otto mesi di campagna referendaria, viene il voltastomaco al solo pensiero di doverne mettere in piedi un’altra, a maggior ragione con il voto ormai alle porte (mancano poco più di due mesi).

Ecco che allora il governo prova a prendere in contropiede uno dei due referendum della CGIL, quello relativo all’abolizione dei voucher, facendosi carico di eliminarli dalla faccia del Paese prima di conoscere il responso (abbastanza scontato) delle urne.

Crediamo davvero che buttare il bambino con l’acqua sporca ci aiuti a recuperare consensi? Se così fosse, è auspicabile?

Come sottolineato in un mio precedente articolo, è fuori discussione che negli ultimi anni la liberalizzazione dei voucher abbia comportato un loro eccessivo abuso. Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che lo strumento dei voucher è stato introdotto con una finalità ben precisa: contrastare il lavoro sommerso. Eliminare i voucher non farà di certo sparire il nero, anzi.

Ormai sembra difficile immaginare un passo indietro della maggioranza parlamentare più che mai intenzionata ad adottare questa drastica soluzione. Tuttavia non tutto è perduto.

Se è vero che, come ha recentemente affermato Patrizia Maestri (PD), relatrice della proposta di legge per abrogazione totale dei voucher, “Ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati”, non ci resta che rimboccarci le maniche e tirare fuori dal cilindro qualche nuova soluzione per combattere il lavoro nero.

Teniamo però a mente che le mezze soluzioni, a maggior ragione se escogitate per accontentare la pancia degli elettori, non sono mai buone soluzioni!

Dennis Cova,
Resp. Lavoro GD Federazione di Novara

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