Scrivo Europa, leggo Futuro

Usiamo il blog dei Giovani Democratici Federazione di Novara per pubblicare due riflessioni che due nostri iscritti al circolo dei Giovani Democratici di Novara hanno elaborato in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma.

L’Unione Europea, nata per abbattere muri ed eliminare divisioni, ha negli ultimi anni iniziato a cambiare rotta: oggigiorno si costruiscono sempre più barriere ai confini e anche all’interno della stessa Unione.

L’immagine più significativa dell’Unione europea, a mio avviso, è quella che si presenta nel retro di ciascuna banconota, ossia la raffigurazione di un ponte. Per definizione il ponte opposto al muro unisce, non divide. Oggi più che mai gli Stati membri hanno bisogno di stare insieme, ma come?

Nel libro bianco sul futuro dell’Unione europea, presentato dal Presidente della Commissione Jean Claude Juncker il 1° marzo, si prevede come possibile scenario una cooperazione rafforzata tra Paesi membri.
“Chi vuole di più fa di più”: l’unità dell’UE (a 27 membri) rimane preservata, rendendo però possibile una maggiore collaborazione per chi voglia. 
Questo significa che vi saranno Paesi di serie A e Paesi di serie B? Non lo sappiamo ancora, la partita è aperta: il gruppo di Paesi che rafforzeranno la cooperazione potrà fungere da motore propulsivo per tutta l’Unione, accelerando così un’integrazione avvenuta sempre per “piccoli passi”.

Sono previsti altri quattro scenari all’interno del libro bianco: “Avanti così”, “Solo il mercato unico”, “Fare meno in modo più efficiente”, “Fare molto di più insieme”.

Al termine di un ampio dibattito nel quale saranno coinvolte le istituzioni locali, nazionali ed europee, Juncker, nel consueto discorso sullo stato dell’Unione, pronuncerà le linee guida sul futuro dell’Europa aiutando così il Consiglio europeo a trarre le prime conclusioni entro la fine dell’anno e a decidere una linea di intervento da attuare entro il giugno 2019, anno in cui sono previste le elezioni per il Parlamento europeo.

Oggi, 25 marzo 2017, i ventisette leader degli Stati membri dell’Unione europea si incontrano a Roma e questi sono gli auspici del nostro Presidente della Commissione:

“In occasione di questo 60° anniversario, il nostro pensiero va a coloro che ci hanno preceduto, il cui sogno europeo è diventato realtà. Questo è il momento di riflettere con orgoglio sulle nostre conquiste e ricordare i valori che ci accomunano.
L’incontro di Roma deve però segnare anche l’inizio di un nuovo capitolo. Dobbiamo prepararci ad affrontare notevoli sfide che riguardano la nostra sicurezza, il benessere dei cittadini e il ruolo che l’Europa è chiamata a svolgere in un mondo sempre più multipolare. Un’Europa unita a 27 deve forgiare il proprio destino e delineare una visione per il suo futuro.”

Roberto Luca Saldi – Giovani Democratici di Novara

Non dobbiamo negare il fatto che quest’Europa sia imperfetta e difficilmente potrà garantire un futuro luminoso alle popolazioni che in essa vivono.

Chi propone come soluzione ai problemi che affliggono l’Unione Europea un ritorno del potere agli Stati nazionali non comprende, tuttavia, che ciò significherebbe un aumento delle difficoltà per tutti noi. Come si può pensare, infatti, che un singolo Stato nazionale, sia esso la “grande” Germania o la “piccola” Malta, affronti con efficacia le sfide economiche, sociali e geopolitiche di un mondo sempre più complesso e in cui sono protagonisti macro-Stati come gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, l’India, senza dimenticare il ruolo che nelle prossime decadi avrà il continente africano?

Ogni singolo Stato europeo, ogni singolo cittadino del continente, deve rendersi conto che singolarmente siamo insignificanti e non possiamo avere alcuna rilevanza, ora e ancor più nei prossimi anni. Le stime dicono che nel 2050 la popolazione residente in Europa sarà una fetta ben poco rilevante della torta mondiale. A fronte di questa presa di coscienza siamo convinti che nel futuro, se è nostra intenzione essere protagonisti della storia mondiale, potremo avere voce in capitolo esclusivamente in quanto cittadini di un’Unione Europea federale, solida e unita.

Dobbiamo, però, renderci anche conto che il percorso verso una maggiore integrazione è lungo e difficile. Non possiamo permetterci di nasconderci dietro lo slogan “Stati Uniti d’Europa subito!” perché tale progetto è semplicemente irrealizzabile. Non diciamo ciò per un eccesso di realismo politico (che peraltro non fa mai male), quanto per la consapevolezza che un passo così importante e con così grandi implicazioni e difficoltà non può essere frettoloso. È necessaria una seria discussione sull’Europa che si vuole (e deve) costruire, una discussione che coinvolge così tanti temi e variabili che per forza non può che durare anni.

Di fronte a tutto ciò credo che noi giovani abbiamo la più grande responsabilità in materia di costruzione di un’Europa finalmente federale: se una riforma dell’Unione ci sarà, ciò avverrà fra anni, quando sulle poltrone del potere non sederanno gli attuali governanti, ma noi. Sappiamo molto bene che in politica è fondamentale il consenso dei cittadini. Se un giorno vorremo realmente costruire gli Stati Uniti d’Europa non si potrà prescindere dal consenso popolare, quel consenso che ci verrà dato o meno anche per le nostre idee in materia di Europa.

È per questo motivo che fin da ora siamo soprattutto noi a dover dialogare con le persone, quelle persone a cui un giorno chiederemo fiducia e che è necessario condividano il sogno di un’Europa federale. I più grandi europeisti dobbiamo essere noi ventenni. Nessun altro più di noi dovrà credere fortemente in un’Europa unita.

Noi oggi celebriamo i 60 anni dei Trattati di Roma e affermiamo il nostro impegno per la costruzione di un’Europa finalmente unita e funzionante, al di là delle derive nazionaliste ma anche dei progetti semplicistici.

Gli Stati Uniti d’Europa si devono e si possono fare.

Lorenzo Tita – Segretario del circolo dei Giovani Democratici di Novara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...