700 luci, dalla parte dell’umanità

700 luci per ricordare i migranti morti nel Canale di Sicilia: qui la lettera inviata a tutti gli iscritti del PD novarese.

Care Democratiche, cari Democratici,

come sapete questi giorni segnano per il nostro Paese un dolore e un lutto collettivo dopo le immani tragedie avvenute nel Canale di Sicilia. Più che i numeri – si contano circa 1700 morti nel Mediterraneo solo da inizio 2015 – a parlare sono i volti pieni di disperazione di tutti quei bambini che vivono la tragedia sulla propria pelle stando dalla parte dei più deboli tra i deboli, dei più sfruttati tra gli sfruttati, dei più invisibili tra tutti gli invisibili.

Abbiamo, come cittadini e prima di tutto come persone, il dovere morale di non chiudere gli occhi, di non essere indifferenti. 
Non possiamo accettare che le stragi di migranti diventino parte integrante e inevitabile del mondo globalizzato. Un’epoca globale richiede risposte globali, quanto mai precise e serie. Risposte vere, concrete seppure non semplici o immediate: risposte alle nuove povertà, a guerre di forma e portata diversa dal passato, così come alla vera e propria sfida globale per eccellenza: la lotta alla schiavitù, al sopruso dell’uomo sull’uomo, alla diseguaglianza come elemento strutturale del mondo.

Parlare di schiavitù, per chi è nato anni dopo la caduta del Muro di Berlino, fa davvero rabbrividire. Eppure, come giovani di questo mondo e come persone di sinistra, non possiamo e non dobbiamo trincerarci nell’indifferenza verso le tante schiavitù – politiche, economiche, sociali – che sono all’origine di flussi migratori drammatici e che privano milioni di persone della dignità e della libertà di poter vivere in pace e benessere nella propria terra. Sappiamo, noi italiani, quale immane tragedia sia emigrare dal proprio Paese.Dobbiamo avere il coraggio, come europei, di agire unitamente per rimuovere le più gravi situazioni di sfruttamento e schiavismo nel continente africano. 

C’è finalmente uno sforzo da parte del nostro Governo e a quanto pare anche da parte di tanti altri Stati d’Europa, per abbandonare il tempo dei proclami e agire alla radice della questione, catturando e processando a livello internazionale non solo gli scafisti, materiali esecutori dello squallido sfruttamento di esseri umani, ma anche le più ampie organizzazioni cui essi fanno riferimento.

Noi non vogliamo restare fermi: sentiamo la necessità di esprimere una solidarietà collettiva per le vittime di una tratta senza scrupoli, e al tempo stesso vogliamo portare alla cittadinanza le nostre emozioni, i nostri pensieri, la nostra volontà di essere parte attiva di un mondo migliore. 

Venerdì sera, alle ore 21, porteremo in Piazza Duomo a Novara pensieri e parole di libertà, di giustizia, di eguaglianza. Siamo certi che tutti voi sarete al nostro fianco, dalla stessa parte: quella dell’umanità e della solidarietà.


Gill Gastaldelli,
Segretario Giovani Democratici di Novara

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